Siamo gli stessi ogni istante? La critica di Śāntarakṣita alla concezione sostanziale del Sé
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In questo episodio di FilosofIndia parleremo di Śāntarakṣita, un filosofo buddista del VII-VIII secolo dopo Cristo, e della sua critica alla concezione sostanziale del sé sostenuta dalla scuola Nyāya e, in particolare, dal maestro Uddyotakara nella sua opera Nyāyavārttika. Secondo Śāntarakṣita, l'idea di un sé permanente è incoerente e non necessaria per spiegare la continuità dell'esperienza. Nella sua opera Tattvasamgraha, egli smonta i presupposti logici del Nyāya, sostenendo che il sé è un'illusione costruita dalla mente e che solo il flusso momentaneo di stati mentali è reale e coerente con la visione buddista del "non-sé".
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