I tre registri del Buddha Dharma - Intervista a Giuseppe Ferraro
Informazioni su questo episodio
In questo episodio di FilosofIndia Talks abbiamo avuto il piacere di ospitareGiuseppe Ferraro, al quale abbiamo posto le seguenti domande:
- Quali sono gli elementi più importanti di rottura e quelli di continuità dell’insegnamento del Buddha rispetto alpensiero dei suoi contemporanei?
- Nel tuo libro Il buddhismo indiano. Storia di una tradizione filosoficaesponi una teoria che chiami “i tre registri del Buddha Dharma”. Di cosa si tratta?
- Il concetto di via di mezzo è strettamente connesso a quello di vacuità, che importanza ricoprono questi due concetti nella transizione dal buddhismo del canone pali a quello cosiddetto del “grande veicolo”?
- Esiste un ambito della filosofia contemporanea per il quale l’approccio riduzionista del buddhismo risulta particolarmente interessante?
Giuseppe Ferraro si è Laureato in filosofia dell’India presso l’università La Sapienza di Roma, dove è stato allievo di Raniero Gnoli, Corrado Pensa e Raffaele Torella; ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università Federale di Minas Gerais, Belo Horizonte, Brasile, dove attualmente è ricercatore affiliato. È docente di filosofia e storia presso il liceo scientifico italiano parificato “Fondazione Torino” di Belo Horizonte. È Autore di libri e articoli (in inglese, portoghese e italiano) dedicati alla storia del pensiero buddhista indiano e, in particolare, alla filosofia madhyamaka di Nāgārjuna. Nel 2024 ha pubblicato, per Carocci,Il buddhismo indiano. Storia di una tradizione filosofica; nel 2023, per Mimesis,Determinismo e giustizia sociale
https://ufmg.academia.edu/GiuseppeFerraro
Podbean